Busto Arsizio (gam) - E' tristemente noto l'adagio con cui il giovane Tancredi Falconeri, rampollo dei principi di Donnafugata, apostrofa il principe Fabrizio Salina suo zio: "Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che
tutto cambi". Si affresca un edificio decrepito, si fa un po' di teatro, si cambia il nome alle cose senza mutarne la sostanza (come dire seconda repubblica al posto di prima, per esempio); si diventa anche garibaldini, se serve a mantenere le redini del potere. Un motto di realpolitik che dalla Palermo in pieno furore garibaldino delle pagine del "Gattopardo" di Tomasi di Lampedusa attraversa sottotraccia i 150 anni di Unità fino per esplodere nell'Italia contemporanea, in questo paese che appare sempre più refrattario a ogni cambiamento politico e istituzionale. Ma è davvero così? Possibile che non vi siano idee di rinnovamento, che il l'immobilismo sia l'inevitabile destino e forse la radice autentica della nostra storia?
L'Inform@zione, il periodico di Busto Arsizio, lancia la sfida con il suo concorso letterario "Mille e... una Storia" scegliendo come tema della terza edizione "come fare per sconfiggere la maledizione del Gattopardo?". Patrocinato dalla Provincia di Varese e dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto, il concorso è suddiviso in due sezioni (lettori e studenti degli istituti superiori) e selezionerà il migliore tra i racconti che focalizzeranno la trama intorno ad una personale idea di cambiamento. I racconti, che andranno consegnati alla redazione entro il 30 giugno, dovranno essere inediti, di lunghezza non superiore alle 3.500 battute e rigorosamente in prosa. Al vincitore un premio da 5.000 euro e ai selezionati la possibilità di essere pubblicati. La partecipazione è gratuita.
Forse le idee non cambiano il mondo: ma per un mondo che cambia occorrono idee.
Sul sito de L'Inform@zione il bando di concorso