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XIXa "Mostra Bonsai" in Villa Pomini

Sabato 14 aprile alle ore 15:00 è stata inaugurata, presso la villa castellanzese, la mostra organizzata dal club “Amici del Bonsai” con il patrocinio e il contributo dell’Assessorato alla Cultura di Castellanza. Domenica 15 aprile la mostra è proseguita con la dimostrazione di tecnica bonsai dalle 16.00 alle 18.00

Castellanza (ig) - Arte e natura si concentrano in una piccola, energica realtà: il Bonsai.

La pianta in miniatura coltivata ed “educata” in un vaso, trova la sua origine in Cina, quando probabilmente chi non aveva la possibilità di avere un giardino cominciò a coltivare questo tipo di piante in vaso; da qui la tradizione si è tramandata per secoli fino ad arrivare in Giappone, dove la tecnica si è affinata perfezionandosi in diversi stili.

Questa filosofia naturale ha oltrepassato i confini asiatici e ha esercitato il suo fascino anche in Occidente, anche nella nostra Castellanza, dove in Piazza Soldini si trova la sede degli “Amici del Bonsai”, l’associazione che ogni anno si impegna per offrire al pubblico la possibilità di ammirare i propri bonsai.

Sabato pomeriggio il presidente del club Giovanni Cattaneo ha inaugurato la mostra con tanto di buffet, stappando lo spumante e invitando i presenti a deliziare non solo il palato, ma soprattutto gli occhi, ammirando gli splendidi bonsai esposti: “ quest’anno abbiamo raggiunto il record di adesioni alla mostra. Abbiamo avuto più di ventidue soci che hanno esposto le loro piante, su una quarantina di associati!”.

Tante le pianticelle esposte, e tanti gli stili rappresentati: dal classico bonsai impreziosito da piccoli fiori, a bonsai di bonsai, e vere e proprie composizioni paesaggistiche come il bosco in miniatura: “in questo caso bisogna cercare di creare, in poco spazio e in poca profondità, l’impressione ottica di trovarsi di fronte a piante che nella realtà spaziano su un’area molto ampia – spiega Andrea Ordrini, consigliere dell’associazione (nella foto a sinistra) - quindi sono state posizionate le piante più alte grosse davanti, e quelle più piccole e fini dietro”.

Incredibilmente le piante mantengono un aspetto sano e rigoglioso nonostante lo spazio ristretto della loro base; a tal proposito Andrea sfata la credenza secondo la quale i bonsai sarebbero piante difficili da curare: “nella maggior parte dei casi la pianta muore perché il vaso non viene cambiato per anni, e poi comunque per controllare la salute della pianta basta sentire con le dita il terreno e osservare le foglie; proprio come l’essere umano manifesta fisicamente il suo malessere quando mangia troppo o mangia troppo poco. Invece per contenere la pianta in un vaso ristretto è necessario tagliare le radici più grosse e robuste, ma non c’è da spaventarsi, poiché quest’ultime hanno una funzione di stabilità, mentre le radici bianche e fini, che alimentano la pianta, vengono lasciate intatte”.

Il pubblico ha gradito la bellezza delle piante e anche l’estrema gentilezza dei soci presenti, sempre disponibili per spiegare e raccontare questa loro grande passione; inoltre quest'anno, per il ventesimo di fondazione del club, gli “Amici del Bonsai” hanno pensato di fare le cose un po’ in grande bissando la mostra settimana prossima: sabato 21 e domenica 22 aprile infatti, verranno esposti i bonsai del club Piemonte-Lombardia, con la presenza di grandi professionisti della tecnica bonsai.

Per chiunque volesse approfondire l'argomento o entrare a far parte dell'associazione "Amici del Bonsai", può fare riferimento ai seguenti contatti:

Tel. 333-4357877 (Giovanni Cattaneo) e-mail: amici.bonsai@gmail.com web www.amicibonsai.org

© riproduzione riservata
 
Pubblicato il 15/04/12 - 2379 visualizzazioni
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