Castellanza (ac) - Quattordicimilatrecentosettantaquattro. A tanto ammonta la popolazione residente a Castellanza al 31 Dicembre 2011. Si tratta di un numero ben lontano da quel quindicimilacinquecento del 1991. In vent’anni la città ha perso oltre mille abitanti con un trend in continua discesa. A questo si aggiunga l’elevata età media dei residenti in città - 45,7 anni – che pone Castellanza come la seconda città più anziana della provincia di Varese (tra le città con più di 5 mila abitanti), e il basso tasso di natalità – 7,2 – che la pone al terz’ultimo posto in provincia di Varese.
Il calo della popolazione residente risulta ancora più evidente laddove si raffrontano i dati con i comuni della Valle Olona. Olgiate Olona ha oggi oltre 12mila abitanti contro i 10mila del 1991; Fagnano Olona conta oltre 12mila residenti contro i 10mila del 1991; Marnate registra oltre 7mila abitanti contro i 5500 del 1991; Gorla Minore ha oggi 8500 residenti contro i 6.800 del 1991; Gorla Maggiore ha 5mila residenti contro i 4500 del 1991.
I dati sono eloquenti anche per quanto riguarda l’età media dei residenti. Olgiate Olona 42,6; Fagnano Olona 42,3; Marnate 41,9; Gorla Minore 41,6; Gorla Maggiore 43. Nulla cambia per il tasso di natalità: Olgiate Olona 9,4; Fagnano Olona 10,1; Marnate 11,2; Gorla Minore 11,6; Gorla Maggiore 8,8.
Numeri che la dicono lunga sul preoccupante calo della popolazione residente a Castellanza seguito da un invecchiamento della stessa.
Eppure, vista da fuori, non sembrerebbe. Castellanza, da fuori, dà l’impressione di una città di oltre ventimila abitanti con tanti servizi sia a livello sanitario che scolastico che di altro genere. Una visione corretta che corrisponde a verità. Infatti, se analizziamo concretamente quanti sono coloro che effettivamente quotidianamente gravitano su Castellanza, vuoi per motivi di studio, di lavoro o di salute, possiamo tranquillamente affermare che la popolazione di Castellanza durante il giorno raggiunge le 25 mila unità. Un balzo notevole rispetto a coloro che risiedono in città. Le motivazioni sono ovvie. In città opera l’Università Carlo Cattaneo – LIUC che ospita oltre 3 mila studenti; vi sono due importanti strutture ospedaliere (Humanitas Mater Domini e Multimedica) che attraggono migliaia di utenti, diverse scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado e molte aziende che occupano molta manodopera.
Tutto ciò, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non porta con sé un aumento della popolazione residente. Anzi, porta una diminuzione della popolazione che, probabilmente, preferisce vivere nei comuni limitrofi.
Come mai? Ne abbiamo discusso attorno ad un tavolo con il Sindaco della Città di Castellanza, Fabrizio Farisoglio, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Frigoli, e tre operatori in campo immobiliare cittadino: si tratta di Alberto Monolo, titolare di un’agenzia immobiliare, e dei professionisti del settore, arch. Alessandro Cassia e geom. Giovanni Natali.
“Oggi a Castellanza non si vendono più case. Questa è la triste realtà. Il dato più preoccupante che emerge è che, mentre trent’anni fa Castellanza era una cittadina appetibile nella quale si vendevano con relativa facilità abitazioni anche ad un prezzo superiore rispetto ai comuni limitrofi, oggi la città ha perso di attrattività e la gente preferisce comprare a Marnate, Gorla e in altri comuni più piccoli. E non pensiamo che a Castellanza i prezzi siano più alti: ormai siamo arrivati ad un livellamento generale dei prezzi delle case al metro quadro che nulla cambia da Castellanza a Marnate, a Olgiate o a Gorla. Il prezzo medio al metro quadro di un appartamento a Castellanza non arriva ai 2mila euro; in perfetta linea con gli altri comuni limitrofi”.
E allora dove sta l’inghippo? Perché si compra casa a Marnate e non a Castellanza?
“Probabilmente, nonostante i tanti servizi di cui dispone, Castellanza ha perso la sua attrattività. Abbiamo due strutture sanitarie, una università, una stazione dalla quale passano oltre cento treni al giorno e tanti altri servizi che nessuna città di queste dimensioni può vantare. Eppure la gente a Castellanza viene a lavorare o a studiare ma non ad abitare. Occorre fare qualcosa per rendere la città più appetibile. Le operazioni fatte in passato dal Comune, come gli affitti a canoni agevolati per le giovani coppie, così come gli alloggi in edilizia convenzionata non hanno prodotto gli effetti sperati. E allora occorre pensare a qualcosa di diverso. Inoltre riteniamo necessario ridare la possibilità a chi costruisce di andare in altezza, ben oltre il limite dei tre piani previsto oggi. Castellanza deve riprendersi il suo ruolo di città con i suoi bei palazzi. Le villette a schiera lasciamole ai comuni limitrofi più piccoli che hanno ancora spazi di espansione. In questo modo si avrebbe un minore consumo di territorio, minori costi di acquisto dei terreni e di costruzione e di conseguenza si potrebbero proporre soluzioni abitative di migliore qualità ad un costo minore”.
“L’Amministrazione Comunale è perfettamente d’accordo tanto è vero che ha già allo studio delle soluzioni diverse per rendere più appetibile Castellanza. Diversamente da quanto fatto finora, stiamo pensando ad interventi da parte del Comune che possano sgravare almeno in parte le spese di mutuo nei confronti di chi acquista una casa in città. Inoltre, siamo perfettamente d’accordo anche sulla necessità di realizzare in altezza le nuove case togliendo le limitazioni in essere. Abbiamo già poco territorio disponibile, cerchiamo di conservarlo”.