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NOTIZIE - DAL TERRITORIO


Olona: "risanamento a piccoli passi ma decisi"

Ieri sera (giovedì 17) a Marnate l'incontro con Luca Marsico, presidente della VI Commissione Ambiente di Regione Lombardia. Le prospettive del fiume

Marnate (gam) - il 10 settembre scorso il Consiglio Regionale ha approvato la "Risoluzione (..) inerente il risanamento del bacino idrografico dell'Olona e alla sensibilizazione permanente della popolazione attravrso programmi di educazione ambientale e civica", un documento prodotto dalla VI Commissione Ambiente e Protezione Civile che impegna il governo regionale a garantire "effettivi interventi di risanamento della qualità delle acque del bacino idrico dell'Olona".

Ieri sera (giovedì 17 ottobre) a Marnate il presidente della VI commissione Luca Marsico ne ha illustrato i contenuti soffermandosi sul metodo impiegato ("Ascolto del territorio attraverso percorso di audizioni con amministratori, associazioni, comitati, stake holders", ha precisato Marsico) che ne ha prodotto il risultato di impegnare il Consiglio Regionale a garantire interventi struttuali, monitorandone l'andamento, per dare una prospettiva al corso d'acqua che sta pagando il prezzo dell'industrializzazione del XX secolo. 

L'incontro era stato organizzato dal sindaco di Marnate Celestino Cerana con l'obiettivo di fare il punto della situazione sullo stato dell'arte, cercando di chiarire in cosa si è concretizzato i lavoro codotto dalla commissione da aprile a luglio. Alla tavolo, di fronte ad un nutrito gruppo di cittadini (prevalentemente associazioni e e comitati: ValleOlonaRespira, Amici della Valmorea, Ecomuseo, Legambiente ecc), erano presenti i rappresentanti dei comuni della Valle Olona, del Consorizio Fiume Olona e della Società di Tutela Ambientale del Fiume Olona (quella che si coccupa delle gfestione dei depuratori).

Che la tematica sia prioritaria e seria è lampante, tant'è che la risoluzione è stata approvata all'unanimità. Lo stato dell'Olona è pessimo, nel senso che è proprio classificato così, secondo i parametri dell'Unione europea, non è semplicemente un'evidenza empirica. L'obiettivo è che diventi "Buono" entro il 2027. "Non c'è una soluzione immediata per un problematica accresciutasi nei decenni - ha precisato Marsico - piuttosto una politica di piccoli passi ma decisi".

Ma quale il percorso per raggiungere l'obiettivo del risanamento, sia pure in un arco temporale di lungo periodo? la risoluzione illustrata da Marsico pone come priorità al relizzazione di interventi di risanamento (soprattutto per quanto attiene i cicli di depurazione), di un "servizio sentinella", una rete cioè di monitoraggio sullo stato del fiume, interventi di educazione civica e sensibilizzazione al rispetto dell'ambiente anche attraverso le associazioni territoriali. Il metodo da seguire è la canibna di ergia, un coordinamento dei tanti enti che sull'Olona quotidianamente operano.

Quanto agli interventi, di primaria importanza l'adeguamento delle reti fognarie (separazione della acque scure da quelle chiare), potenziamento e ammodernamento dei depuratori (su cui non sono mancati cenni polemici) e realizzazione di bacini di fitodepurazione.

Ma senza i soldi non si va da nessuna parte: la risoluzione infatti prevede l'impegno a "reperire ulteriori risorse finanziarie" rispetto a quelle normalmente disponibili. Le anticipiazioni parlavano di 12 milioni per l'Olona - così almeno aveva dichiarato l'assessore regionale all'Ambiente Claudia Terzi.

Un poì' più in là si è spinta Carla Arioli della A.ATOO (Autorità d'Ambito Territoriale) della Provincia di Varese. Nel corso dell'estate è stata condotta una racolta dati, un censimento capillare finalizzato alla programmazione degli investimento con la stesura di un piano delle priorità sui depuratori, che sarà materia di lavoro per il gestore unico del ciclo dell'acqua della provincia di Varese (da individuare ancora), il soggetto tramite cui ottenere i finanziamenti e avviare  il piano d'ambito. Ma quel he più conta, ha sottolineato la Arioli, è che la parte industriale dello scarico è completamente sotto controllo: dal 2011 la AATO ha eliminato progressivamente gli oltre 100 scarichi in deroga che appesantivano il lavoro dei depuratori.

Soldi, depuratori, coordinamento: questi i temi che hanno guidato le osservazioni anche polemiche di amministratori e associazioni. Tuttavia chi  ieri sera si aspettava una risposta  alle domande chi, cosa, quanto e quando è rimasto a bocca asciutta: ma del resto non era quella la sede nè la finalità dell'incontro. Che al contrario aveva l'intenzione di condividere lo spirito della risoluzione, un passo concreto e tangibile che cambia la prospettiva del problema Olona ponendolo al centro di ogni discussione di ambito regionale in materia di risanamento delle risorse idriche.

E' la prima volta, ho sottolineato con forza Marsico, che il problema Olona viene inquadrato in un ottica multilaterale, dal momento che la ricerca della soluzione deve necessariamente passare attraverso un approccio partecipativo di tutti gli attori del territorio. Impegnando nel contempo il governo regionale nero su bianco a prenderne atto. 

scarica qui il testo della risoluzione

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Pubblicato il 18/10/13 - 1637 visualizzazioni
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