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NOTIZIE - DAL TERRITORIO


Dal cibo ai geni e dai geni al cibo
Legnano, Palace Hotel, via per Castellanza, 41 il 24/10/18

Come gli alimenti possono modificare il nostro DNA? Stress ossidativo, infiammazione, diabete, malattie oncologiche, cardiovascolari e neurodegenerative. Oggi è possibile prevenirle con le nuove scoperte scientifiche della Nutrigenetica, Nutrigenomica ed Epigenetica

L'alimentazione è un elemento molto importante per la nostra salute. Capire il ruolo che il cibo ha sul nostro organismo è la sfida più impegnativa che la scienza, in particolare la biologia molecolare, sta affrontando negli ultimi anni.

Le nuove scoperte scientifiche, in particolare, hanno dimostrato come i nutrienti possono modificare il DNA e come queste modificazioni possono essere usate per prevenire molte patologie o per curare quelle già in atto. La scienza che studia come ogni individuo reagisce in modo diverso a uno stesso alimento si chiama nutrigenetica, invece la scienza che studia come i nutrienti modificano e interagiscono con i nostri geni (DNA) si chiama nutrigenomica.

"Se da un lato il nostro corredo genetico genera la risposta individuale al cibo di cui ci utriamo, sta emergendo che il cibo può cambiare in modo significativo l'espressione genica. Recenti eserimenti hanno dimostrato, per esempio, che sia il colesterolo che i grassi assimilati con la dieta, hanno un profondo effetto sulla regolazione dell'espressione di geni coinvolti nel metabolismo dei grassi, suggerendo che ciò che mangiamo può controllare il modo in cui digeriamo i cibi stessi. I nutrienti possono controllare l'espressione di geni non direttamente associati al metabolismo: per esempio, i carboidrati controllano l'espressione genica di geni coinvolti nella risposta allo stress cellulare", spiega la dottoressa Marzia Sucameli, specialista in nutrizione di Humanitas Mater Domini.

Oggi siamo nell'era della genomica e la "nuova medicina" si chiama nutraceutica che consiste nel consigliare l'assunzione di alimenti con dosaggi e posologie differenti, a seconda dei soggetti e del tipo di patologia.

Quindi una corretta e mirata nutrizione, unita alla diversità genotipica di ciascun individuo, ha chiarito non solo le linee guida per la prevenzione ad un vasto nmero d patologie, ma ha permesso lo sviluppo di nuove terapie sperimentali coadiuvanti la cura ed il miglioramento di patologie complesse, quali:

  • Malattie metaboliche
  • Malattie neurodegenerative
  • Malattie neoplastiche (tumori)
  • Danni da stress ossidativo-invecchiamento

Da qui l'importanza dell'incontro "Dal cibo ai geni e dai geni al cibo" che Humanitas Mater Domini ha organizzato mercoledì 24 ottobre alle ore 20,30 al Palace Hotel Legnano (Via per Castellanza, 41 – Legnano), con la dottoressa Marzia Sucameli, specialista in Nutrizione di Humanitas Mater Domini, alla quale poter anche esporre i propri dubbi.

 

Per partecipare alla serata contattate l'Ufficio Stampa Humanitas Mater Domini

Marta Galbiati 0331 476343 - Elisabetta Ferrario 0331 476117

comunicazione@materdomini.it

© riproduzione riservata
 
Pubblicato il 10/10/18 - 63 visualizzazioni
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