Cerca nel sito:

RUBRICHE - DAL MONDO DELLA SCUOLA


VISITA AL MEMORIALE DELLA SHOAH DI MILANO


Chi ha buona memoria è un cittadino migliore” sostiene Ferruccio de Bortoli, presidente onorario della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano.

E’ condividendo questo pensiero che l’Amministrazione Comunale ha promosso la visita guidata al “Binario 21” per le classi Terze del Nostro Istituto.

Il Sindaco Mirella Cerini e due rappresentanti dell’ANPI di Castellanza, hanno accompagnato, martedì 29 gennaio, gli studenti dell’ultimo anno a questa lezione di storia.  Inaugurato nel 2013, il Memoriale di Milano ricorda i 774 ebrei deportati, dei quali sopravvissero solo 27, che partirono, da questo luogo, destinati allo sterminio.

Difficile misurare le emozioni provate da ciascuno durante la visita. I nostri ragazzi hanno provato comunque a raccontarle.  Le trovate qui allegate, insieme a qualche immagine.

Per ricordarsi di ricordare. 

Emanuela Da Ronch

 

 

Riflessioni della classe 3^A

  • Temo che l’umanità non sia cambiata e che questo genocidio possa ripetersi (Ayush Kumar);
  • Non so cosa significhi essere deportati, deve essere qualcosa di terribile. Provo per le vittime tanta compassione (Ludovica Galuppi);
  • Se ci fosse stata meno indifferenza, non avremmo avuto milioni di vittime; se l’uomo si fosse reso conto di ciò che stava avvenendo intorno a lui, forse oggi non parleremmo di Olocausto (Giulia Spanò);
  • Se avessi vissuto la Shoah credo che non sarei riuscita a ricordare tutti quegli orrori; ringrazio chi, con la sua testimonianza, permette di non dimenticare (Daria Bruccoleri);
  • Quando ho visto il muro con tutti i nomi dei deportati ho provato disprezzo per chi ha reso possibile quell’orrore (Lorenzo Lucchetta).
  • Penso che oggi nel mondo ci sia qualcosa che ricordi la Shoah ma mi auguro che l’umanità intera lotti perché certe tragedie non si ripetino (Federico Foà);
  • La memoria ci permette di rivivere i ricordi belli, ma anche quelli più terribili. L’errore che commettono molti uomini è quello di dimenticare gli orrori commessi dall’umanità (Antonio Fiamingo);
  • Siamo tutti dotati di memoria, per questo dobbiamo  commemorare le persone morte perché considerate diverse. Ma è la diversità stessa a renderci unici (Ludovica Forloni);
  • Quando ho visto i vagoni ho immaginato la sofferenza e il dolore dei deportati e ho provato pietà (Gigi Tsereteli);
  • Spinti all’interno di carri bestiame come animali, umiliati, spogliati, torturati e chiamati bestie… le bestie sono coloro che davanti a tanto orrore non fanno niente, le bestie sono gli indifferenti (Larissa Casola);
  • Tutti siamo uguali perché conta ciò che sei dentro e non come appari fuori (Lorena Lozano);
  • Credo che la Shoah sia stato  uno degli orrori più grandi dell’umanità: tutto ciò non deve più ripetersi (Jheycol Weir);
  • Oggi ricordiamo le sofferenze, i sacrifici, l’abbandono e il dolore, ma soprattutto la voglia di lottare e di vivere (Giulia Bedin);
  • Gli uomini sono tutti fratelli. E allora perché ci uccidiamo? Perché non facciamo la differenza?

Perché non ricordiamo? (Nastassia Lucchetta);

  • Mi auguro che tutte le cose che ho visto non succedano più e mi spiace per le persone che hanno vissuto questa tragedia (Moses Ogieva);
  • Provo pietà per tutte le vittime innocenti e mi convinco di essere fortunata a non avere vissuto niente di simile (Martina Roveda);
  • Sono rimasto colpito dall’indifferenza di  molte persone mentre, sotto i loro occhi, avveniva il massacro di milioni di innocenti (Cristian Ramirez);
  • L’indifferenza è la paura di chi non lotta, la memoria è la forza di chi vuole giustizia (Daisy Hu).

 

Prof. Desirèe La Bruna

 

Riflessioni della classe 3^C

Oggi, insieme con i miei compagni, sono andato al Binario 21 di Milano. Ho provato molte emozioni nel vedere questo luogo così triste e particolare. Nell’immaginare gli Ebrei che da qui venivano deportati fino ai campi  di sterminio, mi sono immedesimato in loro e ho potuto percepire la sofferenza che provavano e la paura che ebbero.

E’ stata una visita molto interessante ed emozionante, ho approfondito questo doloroso evento della storia e visto con i miei occhi uno dei luoghi in cui successero questi fatti.

Ho capito anche l’importanza del ricordare per sempre tutto questo, per non dimenticarsi delle persone che hanno sofferto.

Luca

 

Questa visita mi è piaciuta molto. Mi ha fatto riflettere e mi ha impressionata il racconto di come donne, anziani e bambini venissero spinti e picchiati per farli salire sul treno che li avrebbe condotti ai campi di concentramento. Mi immagino chissà quante persone chiuse là dentro, per chissà quanto tempo, a soffrire senza sapere dove andavano.

La cosa che mi ha fatto più rabbia è stata leggere il cartello con scritto “VIETATO IL TRASPORTO PERSONE”: significa che i nazisti non reputavano persone gli ebrei.

Emma

 

Questa mattina sono partito da scuola con un grande desiderio di visitare il Memoriale della Shoah Di Milano.

Subito all’entrata mi ha colpito l’istallazione fatta con le valigie dell’epoca e soprattutto l’enorme muro con la scritta “INDIFFERENZA”.

Durante il percorso mi hanno colpito le foto e i video con le interviste ai deportati sopravvissuti. E soprattutto il vagone dove caricavano i deportati, il muro con i nomi dei deportati (solo pochi dei quali sono sopravvissuti) e il cartello “VIETATO IL TRASPORTO PERSONE” in fondo al binario.

              Diego

 

Ringrazio tutte le persone che hanno reso possibile questa bellissima e forte esperienza.

Essa ha suscitato in me molte emozioni, alcune brutte e altre buone, mi ha fatto crescere e mi ha fatto capire che da semplici pregiudizi si può arrivare a fare tanto male.

Il momento della visita che ho preferito è stato il Luogo di Riflessione: appena entrata ho provato una sensazione di stupore e di confusione mai provata prima.

E’ stata una visita bellissima e penso che sia stata molto utile per la mia formazione.

                                                                                                            Matilde

 

Penso che questa esperienza al Binario 21 sia stata molto formativa.

Mi ha suscitato interesse tutto ciò che ho visto e mi hanno stupito molto i vagoni sui quali gli ebrei venivano deportati fino al campo di sterminio di Auschwitz. Per la prima volta ho potuto vedere e capire quanto fossero pessime le condizioni in cui avveniva la deportazione.

La nostra guida ci ha fatto riflettere che sono state uccise più di sei milioni di persone, ma “sei milioni” è solo un numero, mentre se si considerano le singole persone, con le loro identità e le loro storie, questo numero sembra non finire più.

Sono contenta di aver fatto questa esperienza.

            Giorgia K.

 

La cosa che mi ha colpito di più al Binario 21 è il modo in cui venivano trattati gli ebrei, li trattavano come animali. Quando siamo saliti sui vagoni sono rimasta un po’ spiazzata perché ho pensato a tutte quelle persone che venivano considerate come un errore o semplicemente qualcosa di inutile. Venivano tolti loro i diritti e li discriminavano, li insultavano e picchiavano perché erano semplicemente nati.

Loro vivevano come in un incubo, se fossi stata al loro posto sarei stata assalita davvero dal panico: loro erano lì, ammassati nei piccoli vagoni, al buio, con al massimo due secchi, se andava bene. Penso che non meritassero tutto questo, erano persone come noi e no, non lo meritavano.

                                                                                                          Valentina

 

Ciò che mi ha colpito di più della visita al Memoriale della Shoah sono i vagoni e le valigie. Mi sono sentita triste perché gli ebrei hanno sofferto molto.

Questo Memoriale è rivolto a tutti ed è stato molto interessante per me conoscere la storia degli ebrei. Mi ha addolorato molto.

Chahd

 

Questa esperienza al Memoriale della Shoah è stata molto interessante e molto significativa. La cosa che mi ha colpito di più è stata quando la guida ci ha spiegato con quale violenza e quale disprezzo le persone venivano gettate nei vagoni. Io non pensavo che fosse possibile trattare così delle persone, come animali, solo perché un po’ diverse.

  Mariachiara

 

Questa uscita didattica organizzata dal Comune è stata molto interessante. Ho capito molte cose che prima non sapevo. Mi ha colpito soprattutto leggere i nomi delle persone deportate, le date di partenza dei convogli incise sulla banchina e il Luogo di Riflessione.

Gabriele

 

Questa esperienza mi ha fatto riflettere molto perché, mentre la guida ci spiegava la storia, io non riuscivo a realizzare il fatto che neanche 100 anni fa lì c’erano uomini, donne e bambini con la propria famiglia e che erano in condizioni pessime, mentre noi ora siamo trattati benissimo e con i migliori servizi che si possano avere.

Un’altra cosa che mi ha colpito molto sono stati i vagoni con cui gli ebrei sono stati deportati ad Auschwitz e salirci ha suscitato in me un sentimento di timore. Infine ci hanno spiegato la storia di Liliana Segre e mi ha toccato molto moralmente.

                                                                                                     Clara

 

Voglio ringraziare il Comune di Castellanza  per aver organizzato quest’uscita didattica e i professori per averci accompagnato.

E’ stato molto interessante conoscere cosa dovevano soffrire gli Ebrei e su quali mezzi li trasportavano per arrivare fino ad Auschwitz.

                                                                                                     Carlo

 

Mi è piaciuta molto questa uscita didattica. Mi ha colpito molto vedere i binari e i vagoni su cui tante persone vennero deportate e mi ha incuriosito la storia che  si cela dietro di essi.

Questa visita ha suscitato in me un’incredibile emozione, come se avessi vissuto tutto in prima persona.

E’ importante conoscere la storia dei nostri fratelli e spero che essa non venga dimenticata col passare del tempo.

Giorgia P.

 

La visita al Memoriale è stata molto interessante ed istruttiva, adesso vorrei saperne di più.

                                                                                                           Valentin

 

Questa esperienza mi ha fatto pensare tanto, soprattutto al fatto che tante persone non sarebbero morte e potrebbero essere ancora in vita se solo Hitler non fosse nato.

La cosa più emozionante è stato il Luogo di Riflessione, una stanza tutta buia dove solo in un punto c’è luce e per accedervi occorre scendere lungo una spirale che ti fa vacillare.

Miriam

 

Questa visita mi ha fatto riflettere molto perché ho conosciuto eventi accaduti non troppo tempo fa e mi reputo fortunato di non essere nato in quel periodo di guerra, indifferenza e soprattutto di razzismo.

La cosa che mi ha colpito di più è la violenza sugli ebrei che non avevano altra colpa che di essere nati; mi sono reso conto che i nazisti avevano perso ogni umanità, perché sennò non avrebbero fatto ciò che hanno fatto.

Ilyas

 

Oggi le classi terse si sono recate a visitare il Memoriale della Shoah. Quando siamo entrati ci ha accolto la guida e ci ha spiegato che cosa è successo alle persone ebree durante il fascismo. Subito dopo ci siamo recati vicino ai vagoni dove gli ebrei venivano fatti salire a spinte e botte e sui quali venivano deportati ad Auschwitz senza che loro lo sapessero.

Mentre la guida spiegava, ho provato sensazioni indescrivibili, soprattutto quando alla fine siamo scesi al Luogo di Riflessione.

Questa esperienza mi ha colpito molto e mi ha appassionato conoscere la storia di alcune delle persone che sono state deportate e vorrei approfondire ancora di più le mie conoscenze su quanto accaduto allora.

Federico

 

Oggi, quando al Memoriale della Shoah ho sentito raccontare come venivano trattati gli ebrei, mi sono chiesto perché avessero messo il cartello “VIETATO IL TRASPORTO PERSONE” mentre deportavano tante persone e in condizioni terribili anche da un punto di vista igienico.

Ho provato una grande delusione verso chi ha fatto tutto ciò, perché non si possono trattare delle persone come animali in gabbia.

Olsen

 

La visita al Memoriale della Shoah è stata molto interessante e fonte di riflessioni. Mi ha fatto riflettere su quanto è successo e ho provato ad immaginarmi in quell’epoca.

Mi è dispiaciuto tantissimo sentire la guida che raccontava come donne, vecchi e bambini venissero picchiati per farli salire sui vagoni e ho pensato che in quei carri bestiame non potessero starci così tante persone.

Ciò che mi è piaciuto di più è il Luogo di Riflessione.

Laura

 

Questa visita è stata molto bella e mi ha fatto capire quanto i nazisti fossero malvagi e senza cuore, così come Mussolini.

Andrea

 

Ciò che mi colpito di più durante questa visita è stato sapere che ci sono stati davvero tanti morti e la loro storia, come li trattavano, cosa gli facevano, in che posti li mettevano ….

Bisogna pensarci a volte e ricordare, perché chi dimentica è complice.

Salire sui vagoni o comunque visitare il Binario 21, da dove un tempo sono partiti i deportati ai campi di sterminio, ha suscitato in me una forte emozione, mi sono sentita come se fossi stata al loro posto.

Bisogna sempre ricordare e non rimanere indifferenti, per evitare che tutto questo succeda un’altra volta.

Sara

 

L’uscita di stamattina mi è piaciuta molto perché abbiamo conosciuto molte cose sul Binario 21 e sulle sofferenze degli ebrei che da lì venivano deportati.

Mi ha colpito la Sala di Riflessione perché vi si accede percorrendo una spirale che dà le vertigini.

Michele

 

La visita al Memoriale della Shoah è stata molto bella e interessante.

Mi ha fatto molto riflettere il luogo dove mi trovavo, che mi ha suscitato anche un sentimento di tristezza.

Gli orrori avvenuti in quel luogo, da dove tante persone sono state avviate alla fine dei loro giorni nei campi di sterminio, mi rende un po’ arrabbiato verso la società di quel tempo, soprattutto perché condannava alla morte bambini, adulti, vecchi e malati solo per il fatto di essere nati o di aver avuto opinioni diverse.

Camminare in quel luogo mi ha suscitato anche il pensiero di quanti si sono trovati lì in mezzo a fucili piantati addosso e conoscendo la propria destinazione, e ho immaginato il loro terrore.

Mattia

 

Prof. Lucia Bertolini

 

Riflessioni della classe 3^D

 “ Quando sono entrato nel vagone che trasportava gli Ebrei, mi sono sentito come uno di loro.

In quel momento mi sono sentito proprio morire. Guardavo tutti i ragazzi che entravano e pensavo alle parole della guida, alle ottanta persone ed ai bambini che erano partiti da lì.

Mi sono sentito male.

In quell’istante mi sono sentito un Ebreo.”                                                                  Weibò Cazzaniga

 

 

“Non ricordare significa ripetere quella crudeltà.

L’indifferenza nei confronti delle ingiustizie ci rende complici”                                      Alessia Pilo

 

“ La parola che mi ha più colpita è stata indifferenza . E’ una parola molto forte e rappresenta appieno il dolore degli Ebrei in quel periodo.

Anche oggi ci sono persone che soffrono e noi cosa facciamo? Ce ne dimentichiamo.

Allora ho pensato che è inutile ricordare il passato se si è indifferenti al presente.”      Marta Martinens

 

“ Alla fine della visita siamo entrati in una stanza circolare illuminata da una luce fioca che penetrava  da un’apertura del soffitto.

Quella luce rappresenta la differenza.  La differenza che hanno fatto coloro che hanno rischiato la vita per  salvare gli Ebrei.

In questa stanza ho provato una sensazione di leggerezza, perché ho capito che, nel nostro piccolo, tutti possiamo cercare di aiutare chi ne ha bisogno.

In questa stanza ho capito cos’è la speranza.”                                 Roberta Rampinini e Alice Salerno

 

“ Di fronte al muro con incisa la parola indifferenza mi sono chiesta: “ Cosa avrei fatto io? Sarei riuscita ad andare contro le regole imposte dai nazi-fascisti? “

Ho riflettuto su quanto sia importante la memoria di ciò che è successo, perché nessuno debba più porsiquesta omanda.                                                                                                               Giulia Tosi

 

Prof. Franca Martinucci

 

 

© riproduzione riservata
 
Pubblicato il 07/02/19 - 83 visualizzazioni
Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di piu` o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.