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NOTIZIE - DALLA CITTÀ


Oltre Elcon: lo sviluppo del territorio

Si è riunito la scorsa settimana a Castellanza il Tavolo Permanente per lo sviluppo economico e ambientale della Valle Olona edell'Altomilanese

Castellanza (gam) - Il termine ufficiale è scaduto da una ventina di giorni, ma da Regione Lombardia ancora nessun pronunciamento ufficiale riguardo il progetto Elcon. Dopo la seconda conferenza di servizi della fine di giugno, dove la contrarietà unanime al progetto da parte di tutti gli enti interessati è stata ulteriormente palesata e acclarata, si attende la risposta definitiva che metterà fine alla vicenda che ha occupato la ribalta della cronaca politica dell’ultimo anno.

Ma per una vicende che si chiude, un’altra  e di ben più ampio respiro se ne apre. Nell’attesa di un atto il cui esito sembra ormai scontato, la scorsa settimana in comune a Castellanza il Tavolo Permanente per lo sviluppo economico e sociale della Valle Olona e dell’Altomilanese che, dopo aver incassato il no unanime anche di Giunta e Consiglio Regionale, ha discusso sul destino dell’area industriale e in generale di sviluppo sostenibile partendo proprio dal progetto Elcon.

Ciò che di più rilevante è emerso è la contrarietà ad ogni tipo di impianto inquinante nel polo chimico di Castellanza e non già allo specifico progetto della società israeliana: l’area, secondo il parere dei sindaci del Tavolo permanente (che recepiscono così le posizioni dei Comitati civici), non è più in grado di sostenere attività industriali ad alto impatto ambientale.

E’ un passo avanti rispetto al semplice parere negativo a Elcon. Non si tratta più di stabilire se un progetto rispetti o meno da un punto di vista meramente tecnico i limiti della normativa regionale e la regolamentazione comunale (e su questi specifici aspetti in più sedi erano state evidenziate da più voci le ombre del progetto Elcon), ma se sia che vi siano altri insediamenti industriali. La discussione viene riportata quindi nell’alveo della scelta politico strategica di lungo respiro nell’ottica dello sviluppo di un territorio complesso al di là dei confini topografico amministrativi.

Un tema che si inscrive a pieno titolo nella dialettica riguardo l’istituzione della Città Metropolitana e del riassetto delle province, entrambi temi all’ordine dl giorno dell’agenda politica nazionale. L’Area Vasta rivendica così un proprio peso specifico proprio nella ridefinizione degli ambiti e delle competenze.

Tant’è che la discussione delle politiche territoriali dell’Area Vasta si è allargata alle tematiche urbanistiche e viabilistiche, al servizio idrico integrato dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO), alla raccolta e smaltimento dei rifiuti, fino ad arrivare ai nodi problematici del lavoro, della casa e della crescita economica. A tal proposito, il Tavolo Permanente ha concordato di riconvocare una seconda seduta a settembre per elaborare proposte univoche e concordare da sottoporre al governo regionale, che già sta progettando misure di intervento sul territorio a partire dalla riduzione dell’inquinamento dell’Olona.

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Pubblicato il 30/07/13 - 1342 visualizzazioni
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