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NOTIZIE - DALLA CITTÀ


Caso Elcon: dopo il No. Per una dialettica costruttiva

Il Sindaco di Castellanza tira le somme della vicenda a partire dalla ferma condanna delle intimidazioni subite dal vicesindaco Luca Galli nella serata di ieri (mercoledì 25)

Castellanza (gam) - No Elcon, alla fine; ma anche, quando il dissenso diventa antagonismo intimidatorio, no a No Elcon. All'indomani della relazione della Commissione Tecnica Istruttoria di Regione Lombardia che ha pronunciato un parere sfavorevole alla realizzazione del famigerato progetto, il Sindaco di Castellanza Fabrizio Farisoglio ha incontrato la stampa per commentare l'esito della richiesta di VIA da parte della società di israeliana ma soprattutto per esecrare fermamente l'atto intimidatorio di cui ieri sera si sono resi protagonisti alcuni militanti dell'Assemblea Popolare No Elcon.

I fatti si sono svolti dopo i festeggiamenti per la bocciatura del progetto. L'Assemblea, che ha presidiato per tutta la giornata la piazza di Regione Lombardia per seguire "passo passo ciò che succedeva in Regione" (si legge nel loro blog), si è riunita nel presidio di piazza Buon Gesù per festeggiare la notizia. Alcuni militanti hanno pensato bene di proseguire la festa recandosi sotto casa del vicesindaco Luca Galli, da tempo individuato dagli attivisti più zelanti come il "nemico" della salute pubblica e quant'altro.

Non è chiaro quale fosse la precisa e reale intenzione della dozzina di individui riunitisi per strada: fatto sta che l'improvvisato (e improvvido) presidio fatto di sfottò da stadio è rapidamente degenerato in una colluttazione tra alcuni di costoro e un vicino di Galli (che peraltro non si trovava a casa) uscito per tentare di calmare le acque. In altri termini, è volato qualche ceffone a cui hanno posto rimedio i Carabinieri intervenuti sul posto. La serata si è conclusa,  fortunatamente senza gravi conseguenze per nessuno, con l'identificazione di alcuni militanti; ai militari e ai loro colleghi della Polizia Locale è però toccato fare la ronda fino a tarda ora sotto casa del vicesindaco e del sindaco, dato che alcuni attivisti erano sfuggiti al controllo e identificazione.

Al di là delle conseguenze del momento, l'episodio è grave e neppure isolato. Si tratta di gesti sintomatici di un atteggiamento sempre e comunque antagonista, talvolta declinatosi in danneggiamento contro la cosa pubblica (è il recentissimo caso dei manifesti di convocazione al presidio di ieri, appiccicati ovunque con una colla particolarmente resistente: denuncia alle autorità competenti anche per questo), che non disdegna lo strumento dell'intimidazione e la minaccia per imporre il proprio punto di vista, indipendentemente da ogni tipo di considerazione o ragionamento. E' appena infatti il caso di ricordare che l'Amministrazione di Castellanza ha espresso il proprio no giusto un anno fa, dopo la prima conferenza di servizi e che in almeno due occasioni i rappresentanti dell'Assemblea sono stati pubblicamente invitati a contribuire all'elaborazione delle opposizioni al progetto (vedi le riunioni della Commissione Tecnica di febbraio e aprile), ricevendo un sonoro "no" (appunto) generosamente argomentato con insulti.

"Un atteggiamento intimidatorio e delinquenziale contro cui ci opponiamo fermamente e che non ha nulla a che vedere con la dialettica politica" tuona Farisoglio in esordio di una conferenza stampa - in realtà convocata per parlare di tutt'altro. "Toccare la sfera del privato è una cosa esecrabile - prosegue il primo cittadino - che non c'entra nulla con il normale confronto, anche acceso, tra le parti. Tanto più che questi individui non hanno generato nessun vantaggio positivo alla risoluzione della vicenda Elcon: quelli che si sono confrontati positivamente con noi sono stati gli esponenti del Comitato ValleOlonaRespira, che hanno avviato con l'Amministrazione un percorso virtuoso di collaborazione e confronto".

Tuttavia, ci tiene a precisare il Sindaco, "la contrarietà al progetto Elcon è nata in prima battuta dal comune di Castellanza e ci sono gli atti a dimostrarlo", e il risultato finale è il frutto di un lavoro di sinergia tra tutte le forze in campo. Va segnalato in particolare l’opera di convincimento politico del Tavolo Permanente per lo Sviluppo Sostenibile (costituito dai comuni della Valle Olona, Busto e Legnano) che proprio per via della discussione intorno al progetto ha ricevuto l’impulso per affrontare in un’ottica globale lo sviluppo della cosiddetta Area Vasta – e che per questa ragione ritiene tutt’altro che esaurito il proprio ruolo. Infine, "il mio ringraziamento va a tutti i rappresentanti del nostro territorio eletti in Consiglio Regionale e in particolare a Luca Marsico (presidente della VI Commissione Regionale Ambiente), oltre ll'avvocato Stefano Catalano, presidente del Comitato".

Il No Elcon della Città di Castellanza e degli enti locali del territorio - e alla fine, anche della Regione - è giunto ponderato e motivato al termine di un percorso condiviso; ora si tratta di imbastire l'ipotesi di qualche Si. Dire no, in fondo, è facile: si trova sempre qualche motivo buono per farlo.

Guarda l'estratto video della conferenza stampa

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Pubblicato il 26/09/13 - 1460 visualizzazioni
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