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NOTIZIE - DALLA CITTÀ


Castellanza guarda a Castellanza. Di domani

Con l'approvazione delle linee di indirizzo , è partita la revisione del documento di Piano del PGT di Castellanza

Castellanza (gam) - Il comune di Castellanza si appresta a cambiare il PGT, lo strumento normativo che individua le linee strategiche di sviluppo del territorio. Nel Consiglio Comunale dello scorso 28 novembre sono state illustrate le linee di sviluppo che il governo di palazzo Brambilla seguirà nella predisposizione del nuovo Piano di Governo del Territorio, che sostituirà il precedente adottato nel 2010.

Secondo quanto stabilito dalla legge regionale 12/2005, Il Piano di Governo del Territorio si articola in tre componenti essenziali: il Piano dei Servizi, che serve a definire le aree per attrezzature pubbliche a dotazione della città, il Piano delle Regole, con cui si individuano le varie parti del territorio comunale, e il Documento di Piano, il cuore pulsante di tutta l’architettura normativa. Quest’ultimo infatti dispone in generale, attraverso analisi di tipo socio economico e territoriale, la programmazione dello sviluppo urbano dal punto di vista qualitativo e quantitavivo: in altri termini, il come, il cosa e il dove fare.

Mentre per i primi due non è prevista una data specifica di scadenza specifica, il Documento di Piano deve essere redatto ogni cinque anni: da qui la necessità di avviare il processo di verifica e aggiornamento, che si concluderà entro luglio 2015.

Le linee di indirizzo approvate dal Consiglio infatti partono da una considerazione di fatto la congiuntura economica e la crisi del settore dell’edilizia hanno determinato di fatto una “eccessiva offerta di volumetria del territorio rispetto alle reali necessità e disponibilità di attuazione”. Ragione per cui diventa necessario “individuare dei correttivi atti a ristabilire il necessario equilibrio”. Oltre che a trovare delle possibili soluzioni per le questioni aperte e connaturate con lo siluppo storico di Castellanza.

Come fare? Il documento individua cinque aspetti da approfondire: la tematica del contenimento del consumo di suolo (peraltro in linea con le recentissime indicazioni introdotte dalla LR 31/2014, vigente proprio dal 28 novembre), attraverso l’introduzione di meccanismi che incentivino il riuso dell’edificato e la riqualificazione di edifici esistenti; applicazione più ampia di criteri di compensazione (tra la possibilità di costruire e la cessione di aree per opere pubbliche, interventi di urbanizzazione o riqualificazione urbana); revisione degli ATU (Ambiti di Trasformazione Urbanistica, dove cioè il Piano individua la possibilità di interventi di ampia portata).

Il quinto punto è quello che più degli altri, più prettamente tecnici, entra nel merito delle realtà territoriale specifica di Castellanza, analizzandone i nodi problematici. Il piano dovrà necessariamente elaborare possibili soluzioni strategiche per la riqualificazione dell’area di fondovalle, “valorizzandone l’edificato e fermandone il degrado”; interessare l’area del Polo Chimico attraverso una “riqualificazione complessiva” (necessariamente in collaborazione con i vicini di Olgiate); tracciare nuovi assi viari che “connettano il territorio fra i due lati dell’asse ferroviario”; analizzare il recupero dell’ex mostra del Tessile con l’introduzione di “elementi connettivi tra le funzioni esistenti (commerciali, sanitarie, scolastiche, sportive) e il grosso polmone verde sovracomunale” del Parco.

La progettazione, infine, dovrà essere guidata da principi di sostenibilità ambientale e ispirata a criteri di “partecipazione, collaborazione, equità”.

Si tratta quindi di questioni di ampio rilievo e che spesso sono state centrate da polemiche, anche accese, dal punto di vista politico e sociale. Data la sua natura di strumento di sviluppo della città, quindi di interesse primariamente generale, il PGT nasce con l’intento di agglomerare intorno a se’ la massima condivisione della visione strategica di chi amministra. E’ questa la ragione per cui la procedura prevede che i cittadini, i portatori di interessi diffusi, i professionisti, dicano la loro sia sulle linee di indirizzo che sulla bozza che, anche sulla base delle osservazioni pervenute, verrà redatta dagli incaricati alla progettazione.

Le linee strategiche presentate in Consiglio Comunale sono state passate al vaglio la settimana scorsa dalla commissione Tecnica e capigruppo in seduta congiunta; entro la prima metà di gennaio verrà pubblicato l’avviso di avvio del procedimento. La redazione del nuovo Documento di Piano sarà introdotta da una fase di verifica dello stato di realizzazione del piano attualmente vigente: l’analisi servirà per capire quanto le soluzioni individuate cinque anni fa, in un contesto socio economico differente, abbiano inciso positivamente sullo sviluppo della città, inquadrando così la direzione strategicamente adatta per Castellanza.

© riproduzione riservata
 
Pubblicato il 09/12/14 - 777 visualizzazioni
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