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TERZA


Riceviamo e pubblichiamo

Salute e alimentazione: cambiare si può

Oltre 300 persone a Castellanza per ascoltare il prof. Sergio Chiesa

Riceviamo e pubblichiamo il resoconto, inviato da Carlotta Caldiroli Vicepresidente Amiamo Castellanza, della conferenza di lunedì 5 novembre alla Biblioteca Civica dedicata ai temi della salute e dell'alimentazione "Salute e alimentazione: un’opportunità di cambiamento" organizzata dalle Associazioni Amiamo Castellanza e Laboratorio di Cucina Naturale e patrocinata dall'Amministrazione Comunale di Castellanza. La serata ha visto una nutrita aprtecipazione di persone intervenute per ascoltare il prof. Sergio Chiesa che ha presentato un metodo alimentare elaborato per salvaguardare la salute e curare le malattie.

Grande  affluenza ieri, lunedì 5 novembre,  alla Biblioteca Civica di Castellanza  per la  conferenza  organizzata dalle associazioni  Amiamo Castellanza  e Laboratorio di Cucina Naturale  (con il  patrocinio  del Comune), dal titolo:  “Salute e alimentazione: un’opportunità di cambiamento”.  Le due associazioni erano già state protagoniste di una serata simile nel mese di maggio e  Amiamo Castellanza  aveva promosso, ancor prima, un incontro sui mercati diretti degli agricoltori, in vista della possibilità di realizzarne uno nell’ex edificio dell’Esselunga di Castellanza.
In poche altre occasioni, tuttavia, si era visto così tanto pubblico: oltre 300 persone stipate nella sala della Biblioteca, chi in piedi, chi seduto, per ascoltare il Prof. Sergio Chiesa, fondatore di Cibo è salute, associazione che si propone di diffondere in Italia il metodo elaborato dalla dottoressa Katherine Kousmine per la salvaguardia della salute e la cura delle malattie.
Chiesa, che ha frequentato corsi di nutrizione della Fondazione Kousmine, pubblicato  diversi  libri sull’alimentazione e che collabora oggi con l’Associazione Medica Italiana Kousmine (tenendo corsi per medici e conferenze in tutt’Italia), vuole chiarire subito due cose.  Primo:  tutto ciò che la platea ascolterà sui rapporti tra cibo e salute è scientificamente provato.  Ove il rapporto è probabile, ma non certo,  sarà indicato.  Secondo:  l’alimentazione non è solo  importante  per il corretto funzionamento del nostro organismo, essa è  essenziale. Se mangiamo male, stiamo male. Semplice. E, aggiunge il prof. Chiesa, siamo  oggi,  nel mondo occidentale, talmente abituati a nutrirci  male e quindi a stare male che non ce ne rendiamo nemmeno conto.
La buona notizia è che possiamo (e dobbiamo) cambiare: il 50% delle malattie cardiovascolari può essere evitato con un corretto stile di vita. Stessa cosa, grosso modo, per quanto riguarda i tumori. In India, dove l’igiene è poco diffusa, le cure mediche non sempre accessibili e le condizioni di vita spesso terribili, si registra un’incidenza di tumori al
seno nelle donne 5 volte inferiore che in Italia.
Ma come fare? Sergio Chiesa si spinge oltre le solite indicazioni che si sentono su questi temi. Ecco qualche esempio. Se si ha il colesterolo (quello cattivo) alto, oltre a eliminare formaggi e carne rossa, è utile consumare un cucchiaio al giorno di  semi di lino macinati al momento  (prodotto  che si trova  in farmacia, ma anche fra gli  scaffali di molti supermercati).  E ancora: le famose cinque porzioni  di frutta e verdura,  che si raccomanda di mangiare al giorno, devono essere intese, dice Chiesa,  in modo  “esagerato”: 4 foglie di insalata o un pugno di spinaci intorno ad una fetta di carne non sono verdura.  Una ciotola stracolma di  125 grammi di  insalata lo è.  Altra cosa da assumere in grande quantità sono cereali e legumi. Fondamentale però è la varietà: lo sapevano già i nostri nonni che mettevano in tavola settimanalmente  pasta e fagioli, pasta e ceci, lenticchie, avena, orzo. Con il tempo ci siamo impigriti, osserva Chiesa: “Ci sono famiglie – dice il professore - che mangiano pastasciutta o riso dodici volte a settimana, una follia!”.
Non si  tratta quindi di  medicina alternativa, anzi:  si tratta di pretendere una  medicina più scientifica,  che non si accontenta di usare le terapie farmacologiche, ma che guarda anche (e soprattutto!) al cibo come fonte per la cura e la prevenzione. Una medicina, infine, che ci spinge al riappropriarci della cura del nostro corpo, a prestare attenzione a ciò che ingeriamo (“Mangereste mai veleno per topi? - chiede il prof. Chiesa -  Eppure molti di voi lo fanno: i famosi grassi idrogenati, contenuti in  parecchi  prodotti da forno industriali,  hanno, fatte le debite proporzioni,  la stessa nocività!”).  Ovvio, l’alimentazione non è tutto: altri pilastri del metodo kousmine, sono, infatti, l’attività fisica (non pensate che sia necessario frequentare palestre  o  costosi centri sportivi: basta una camminata al giorno di almeno 30 minuti), e, soprattutto, l’equilibrio psichico, ossia la corretta gestione delle emozioni. Ma questi argomenti richiederebbero un’altra conferenza: Amiamo Castellanza e Laboratorio di cucina naturale ci stanno già pensando.


Per maggiori info: www.cucinanaturalelab.it www.kousmine.eu - https://sites.google.com/site/amiamocastellanza/

© riproduzione riservata
 
Pubblicato il 07/11/12 - 1476 visualizzazioni
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