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TERZA - ARTE


“Le Gioie della Villeggiatura” catturano ed emozionano

Il Reading Concerto “Le Gioie della Villeggiatura alla Castellanza” di Giuseppe Gerolamo Brambilla cattura ed emoziona la città. Uno spettacolo affascinante e unico di lettura, musica, luci ed immagini per celebrare il Bicentenario di Villa Brambilla, sede del Comune.

Castellanza –  Si è tenuto ieri sera, 21 luglio, nel cortile del Municipio, uno degli eventi più attesi dell’anno, il Reading Concerto: Le Gioie della Villeggiatura alla Castellanza,  nell’ambito delle celebrazioni del Bicentenario del completamento di Villa Brambilla (1818-2018), sua attuale Sede.

Molti i ringraziamenti da parte del Sindaco Mirella Cerini e dell’Assessore alla Cultura Gianni Bettoni, per la collaborazione, in primis, del Prof. Davide Tarlazzi ideatore e coordinatore dell’intero progetto, al Teatro della Corte, il Maestro Marco Colombo della Scuola di Musica Cittadina e la violinista Alessandra Romano (già nota al pubblico, per essere colei che sta portando in Europa il Violino della Shoah, suonato da Eva Levi ) e a tutti  coloro che lavorano nell’ombra: Franco Canacci alla parte tecnica, e poi il regista, il tecnico delle luci e infine lo staff dell’Ufficio Cultura Roberta Ramella e Beatrice di Rago. Ringraziamenti anche alle tante associazioni del territorio che supportano e supporteranno anche nei prossimi eventi, tra cui Rione di Insù, CAI Castellanza e gli studenti / guide del Liceo Candiani di Busto Arsizio.

reading-concerto-villa-brambilla-1Dal mese di marzo, la Città  ha infatti avviato un  articolato progetto di  valorizzazione della Villa Comunale. Se con la conferenza inaugurale e l’apertura straordinaria in marzo e  le visite alla Casa Brambilla di Sesto Calende e a Villa Annoni di Cuggiono, si sono potuti ammirare l’architettura e i decori degli edifici, con lo spettacolo di ieri sera, si è entrati direttamente nella vita dei personaggi, che ne hanno fatto la sua storia.

Un mondo lontano e dimenticato, che solo il ritrovamento del manoscritto “Inedite Memorie della mia famiglia e della mia vita” di Giuseppe Gerolamo Brambilla (1814-1887 “ e degli scritti, sapientemente selezionati dallo storico Prof. Davide Tarlazzi, hanno riportato alla luce. Frammenti di vita quotidiana e racconti di famiglia, si intrecciano nei ricordi di Gerolamo, da quando bambino, veniva felice in villeggiatura con il fratello e i genitori dalla residenza di Milano, “alla Castellanza”.

reading-concerto-villa-brambilla-9Attraverso la voce dell’attrice e regista Michela Cromi, ma anche di Francesco Forgillo, Giovanni Rindone e Riccardo Servi, del Teatro della Corte, abbiamo fatto la conoscenza di Don Giovanni Cattaneo, il primo precettore, un bell’uomo colto e distinto ma di poca dote “sportiva”, che nel tentativo di navigare sull’Olona, rischia di affogare e di altre famiglie importanti, come i Borromeo, che poco brillavano per l’ ingegno o i Tosi di Busto che invece amavano il tavolo da gioco.

Poi c’erano le donne, la dolcissima mamma dal buon gusto e il grande amore per il giardinaggio, la guardarobiera Teresa con mille storie da raccontare e gli abiti appariscenti. Oppure la contessa Amalia di Belgioioso:  la donna di cui tutti erano innamorati, compreso papà , mamma e…lui stesso.

Più difficile immaginare le nostre zone, post industriali, come dovevano apparire duecento anni fa: grandi riserve di caccia, in particolare di caccia ..al lupo, e nel mezzo, una lunga strada “governativa” piena di alberi, il Sempione, da percorrere a cavallo lungo l’Olona, “passando dalla casa dei Cantoni” (cit.), fino alla Cassina delle Corde (Buon Gesù). Qui c’era un importantissimo  punto di scambio, grazie all’ufficio postale, dove qualche volta lo stesso Gerolamo era riuscito a scorgere gli inglesi, con le loro belle divise rosse, i francesi e persino lo zar di Russia Alessandro I.

 reading-concerto-villa-brambilla-6Altri momenti furono più tristi, come la morte della madre, o pericolosi e inquietanti. Con i primi moti carbonari , Giuseppe Gerolamo, a capo della Guardia Nazionale, fu costretto a scappare con la famiglia a Genova e a Torino, prima di poter tornare alla sua amata Castellanza.

Una cavalcata nel tempo e nella storia resa ancora più suggestiva dalla complicità delle luci e delle immagini proiettate sulla facciata del palazzo e dalle sottolineature musicali improvvisate, con il pianoforte del Prof. Marco Colombo e con il violino di Alessandra Romano. I passaggi tra un quadro e l’altro, legati dalle composizioni ad hoc del Maestro Colombo, o da brani da lui selezionati, tratti da Mascagni, Massenet o Verdi, hanno avuto invece il compito di  introdurre ora i momenti dedicati ai dolci ricordi dell’infanzia, ora al dolore per la madre morente, ora al sentimento di ribellione della rivoluzione.

Dunque uno spettacolo a 360 gradi affascinante e coinvolgente, tra fatti e personaggi storia ed emozioni, per scoprire il passato dimenticato della Casa che è stata ed è ancora, il fulcro dell’ intera città. Unico!

Le celebrazioni del Bicentenario riprenderanno dopo l’estate con due conferenzePietro Pestagalli e la Valle Olona (13 settembre, ore 21, Villa Brambilla) e Milano, Capitale neoclassica (18 ottobre, ore 21, Villa Brambilla) – e con tre aperture straordinarie nelle domeniche 16, 23 settembre, e 21 ottobre ove sarà possibile visitare anche il Giardino romantico di Villa Cantoni.

Le aperture di settembre sono inserite all’interno del circuito  Ville Aperte in Brianza a cui Castellanza aderisce come  primo Comune della Provincia di Varese. In tale occasione è prevista l’apertura degli esercizi commerciali, soprattutto di bar e ristorazione, con la predisposizione di un piano di scontistica e convenzioni per il pubblico. Sarà predisposto inoltre un gazebo per le informazioni e i gadget, con riproduzioni della facciata della Villa.

Tiziana Mancini (tratto da www.sempionenews.it)

© riproduzione riservata
 
Pubblicato il 24/07/18 - 220 visualizzazioni
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