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TERZA - MANIFESTAZIONI


Consegnate le benemerenze civiche


Castellanza -Sul palco, a consegnare i riconoscimenti, il Sindaco della Città di Castellanza, Mirella Cerini.

Questi i riconoscimenti, assegnati dopo la valutazione da parte della Commissione Capigruppo in accordo con il Sindaco, con le relative motivazioni:

BENEMERENZA CIVICA PER L’ANNO 2020 all'ASSOCIAZIONE “LA MENSA DEL PADRE NOSTRO” di Castellanza e ai suoi volontari “per aver operato nel volontariato onorando la città di Castellanza con quotidiano esempio di laboriosità e solidarietà”.

Si tratta di una realtà associativa nata nell'ottobre 2008 grazie alla disponibilità del Dott. Giovanni Rabolini, della moglie Giuseppina Moschini e di Adriano Broglia.

 
 

BENEMERENZA CIVICA 2020 – voluta dal Sindaco - all'UNIVERSITÀ LIUC che “onora il nome della Città di Castellanza valorizzando il territorio con le sue attività formative e di ricerca scientifica improntate alla cultura d’impresa e favorendo l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro”.

Grazie alla lungimiranza di 300 imprenditori della provincia di Varese e dell’Alto Milanese, coordinati dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, nel 1991 è nata la LIUC – Università Cattaneo, ambizioso progetto di formazione orientato alla cultura d’impresa, in grado di unire le esigenze del mondo del lavoro con il sapere accademico.
In quasi trent’anni, ormai, si possono contare oltre 9mila laureati tra Economia aziendale, Ingegneria gestionale e Giurisprudenza e risultati notevoli nell’ingresso nel mondo del lavoro visto che circa il 90% risulta occupato entro un anno dal titolo magistrale, anche grazie all’attività del Career Service, avviato più di vent’anni fa. A sostegno dei corsi di laurea, sono state progettate attività di sviluppo delle competenze trasversali, di sperimentazione didattica, di applicazione pratica. Ne è un esempio il laboratorio i-FAB della LIUC, una fabbrica simulata in cui si applicano i paradigmi dell’Industria 4.0 e si possono sperimentare i vantaggi delle tecnologie digitali nella gestione dei processi produttivi. Qui didattica e ricerca si combinano, a servizio degli studenti e delle imprese. È volontà della LIUC, del resto, essere un “cantiere” sempre aperto, pronta a raccogliere le nuove sfide e a mantenere un senso di comunità e di appartenenza. Da qualche anno, inoltre, è nata la LIUC Business School, la scuola di management della stessa Università.


L’Amministrazione Comunale ha, inoltre, voluto conferire cinque ATTESTATI DI RICONOSCIMENTO CIVICO per premiare singoli cittadini o gruppi di persone che si sono distinti per il proprio operato in campi specifici.

 

1)    PADRE GIAN BATTISTA MORONI, cittadino esemplare, che “ha onorato la Città di Castellanza con la sua dedizione alla solidarietà spendendo la vita come Missionario Comboniano in Africa”.

Nato nel 1953, cresce in lui la vocazione missionaria per l'Africa quando in quinta elementare, per la giornata Missionaria Mondiale, incontra i padri comboniani. Dopo una gita in bicicletta con meta Venegono, partecipa alle iniziative dell’oratorio, raccolta di carta e rottame, per aiutare i padri comboniani che in Mozambico avevano bisogno di un trattore. A soli 13 anni, nonostante il disaccordo della madre, entra in seminario, supportato invece dal padre. Padre Gianbattista Moroni ha operato per 27 anni in Africa, nella provincia Zambia – Malawi, come formatore di postulanti e novizi, a Lusaka, Chipata, Palaka, testimone di grandi cambiamenti che lì avvenivano. Nutrendo grande fiducia nelle doti della popolazione locale, ha sempre fatto in modo di valorizzarne le potenzialità così da renderla il più possibile protagonista della propria emancipazione.
Al suo ritorno in Italia si impegna per due tipi di servizio: assistenza ai missionari anziani e animazione missionaria nelle parrocchie. Il 27 ottobre 2017 il Sindaco Mirella Cerini ha salutato il nostro missionario che ha firmato l’albo d’onore del Comune di Castellanza; egli ha invitato a collaborare ad un nuovo progetto che, tenendo conto della diminuzione dei missionari bianchi, intende sostenere sacerdoti e leadership locali, nella diocesi di Chipata.

 

2)    RENATO CORAZZINIche “ha onorato il nome della Città di Castellanza con il suo impegno e l’entusiasta dedizione alla professione di insegnante e dirigente scolastico”.

Renato Corazzini nasce a Castellanza nel 1939, consegue il diploma magistrale a pieni voti presso l'Istituto Magistrale “A. Manzoni” di Varese nell'anno scolastico 1956/57. Subito inizia ad insegnare presso la scuola elementare di Uboldo, intanto si iscrive all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove si laurea in Pedagogia nel 1963.
A soli trent'anni vince il Concorso Direttivo e nel 1970 è chiamato a reggere le Scuole Elementari di Castellanza. Negli anni ’70 inizia ad introdurre presso la scuola Manzoni il Tempo Pieno e segue - con la dott.ssa Grazia Fresco Hoonneger – la nascita della Scuola Elementare “Montessori” di Castellanza, nonché della Casa dei Bambini. È sempre pronto a dare slancio e nuove motivazioni didattiche alle Scuole Materne ubicate in Castellanza e nei territori della Valle Olona. La Direzione Didattica di Castellanza diventa, in quegli anni '70 e nei successivi anni '80, punto di riferimento valido per tutte le scuole elementari e materne della zona, nonché punto di confronto con le realtà non statali operanti nel territorio, quali la “Montessori” e l'Istituto “Maria Ausiliatrice”. All'inizio degli anni '90, cogliendo le prime aperture del Ministero della Pubblica Istruzione, inizia la sperimentazione linguistica nei plessi di Castellanza. Forte di un piccolo gruppo di docenti inizia con la lingua tedesca alla scuola “De Amicis”, inglese nel plesso “A. Moro” di via S. Giovanni e francese nel plesso “Manzoni”. Nell'anno scolastico 1998/99, quando viene creato l'Istituto Comprensivo di Castellanza, il Dirigente Scolastico Corazzini, affronta la nuova esperienza con grande entusiasmo, vedendo con interesse l'opportunità di far convivere ed integrare insegnamenti e realtà differenti. Rimarrà attivo a Castellanza fino all'anno scolastico 2001/02, per ben 32 anni. Oggi, ottantenne, libero da impegni gravosi, si dedica a molteplici interessi che lo vedono anche instancabile camminatore lungo il percorso della “Francigena”, di Santiago de Compostela ed in Terra Santa… e racconta volentieri le emozioni della sua vita.

3)    ANDREINA COLOMBO PASSONI che “ha onorato il nome della Città di Castellanza con la sua dedizione alla professione di insegnante e con la passione per la storia locale consegnandola alle future generazioni”.

Andreina Colombo Passoni nasce nel 1940. Diplomata nel 1958 presso l'Istituto Magistrale di Varese, subito inizia ad insegnare nella scuola popolare per adulti e dal '69 a Castellanza, dove insegna alle scuole Manzoni fino all'83. Nel 1987 diventa coordinatrice presso la scuola Arca di Legnano. In seguito si prodiga ad aiutare ragazzi in difficoltà e dimostra una particolare sensibilità verso gli anziani, ai quali dedica tempo e attenzione. In città è conosciuta come la “Memoria storica di Castellanza”. Andreina ama la propria terra, la storia delle persone che vi abitano e di quelle che nel passato hanno contribuito a rendere Castellanza così com'è ora. Da sempre appassionata ricercatrice di storia e di storie, ha collaborato negli anni '80 per le riviste “Castellanza aperta” e “Castellanza viva”. Ha firmato trafiletti per notiziari parrocchiali, per “Castellanza Neroverde” e “Castellanza nel cuore”. Ha raccolto memorie, testimonianze e fotografie che documentano la vita della nostra città con un lavoro durato anni e anni. Nel 1996 pubblica il libro “Castellanza – In un caleidoscopio di ricordi e immagini”. Nel 2004 per il Corpo Musicale S. Cecilia pubblica “100 anni di banda”. Nel 2005 per l'Avis “Storia semplice e generosa”.
Il lavoro più corposo è “CASTELLANZA - IMMAGINI E PAROLE”, che racchiude storia, tradizioni e passioni di una comunità; un'opera nuova con venti capitoli racchiusi in più di settecento pagine! Centinaia sono le testimonianze raccolte dall’autrice, per riscoprire il passato, interpretare il presente e immaginare il futuro.

 

4)    RITA COLOMBO che “ha onorato il nome della Città di Castellanza con la sua dedizione alla professione di insegnante e per il suo continuo impegno a servizio delle nostre scuole”.
 
Nativa di Castellanza, dove risiede tutt'ora, ha iniziato la sua carriera di insegnante nell'anno scolastico 1968/69, esercitando il suo ruolo quasi  di rimanere al passo con i compagni. esclusivamente nelle scuole cittadine dedicandosi all'insegnamento non solo come ad un lavoro, ma come una vera e propria missione. Ha sempre prestato grande attenzione ai suoi alunni di cui ha avuto a cuore la crescita come persone, educandoli secondo i principi della lealtà e della correttezza, e la formazione a livello culturale, spronandoli ad affrontare le difficoltà a dare sempre il meglio di sé.  Le sue ottime qualità morali e intellettuali, accompagnate da un carattere equilibrato e sereno, hanno costituito un punto di riferimento sicuro per diverse generazioni di alunni che la ricordano con stima e affetto. Il suo spirito di servizio continua invariato dopo il pensionamento, nel 2010, attraverso le attività di volontariato in cui è impegnata sia come figura di supporto all'attività amministrativa dell'Istituto sia come docente: con una presenza costante e discreta, nella scuola De Amicis, ha seguito i bambini con maggior difficoltà per aiutarli a superare lo svantaggio iniziale così da metterli in condizione

 

5)   ERNESTO SALVIA che “ha onorato il nome della Città di Castellanza con il suo generoso gesto di solidarietà alla popolazione colpita dal terremoto del Comune di Accumuli”.
 
Nato in un paese in provincia di Palermo nel 1943, risiede a Castellanza dal 1977. Nel 1962, alla Pomini, per l’autofficina, serve un bravo meccanico. Dapprima manovale specializzato, presto diventa operaio addetto ad ingrassare le quindici gru che servono a tutto lo stabilimento. Il giovane venuto dal Sud ha tanto da raccontare oggi, dell’amore che ha incontrato qui, della bella famiglia e del suo lavoro. Quando a Castellanza arriva la piena del 13 settembre ’95 e i reparti della Cantoni lungo l’Olona vengono sommersi dall’acqua, arrivano i carro attrezzi targati “Salvia” per salvare le automobili che rischiavano di essere portate via dalla piena. E poi ancora, nell’ottobre del 2016, terremoto nel Centro Italia, sulla nostra stampa pubblicano: “Sette auto usate, ma in buono stato, saranno donate a delle famiglie terremotate di Accumuli”. L’ideatore di questa iniziativa è Ernesto, titolare della concessionaria a Olgiate Olona, idea che è stata poi sostenuta concretamente da altre cinque concessionarie del territorio che a loro volta hanno donato auto. Le immagini passate l’indomani del terremoto hanno fatto da scintilla e subito, spinto dal forte desiderio di solidarietà e dovere, ha parlato dell’intenzione di donare delle auto usate alle persone terremotate ai colleghi che subito hanno aderito e hanno iniziato una lunga trafila burocratica di oltre un mese che ha reso molto orgoglioso Ernesto Salvia e tutte le persone che si sono mobilitate per renderlo possibile. Dopo le auto, sono state inviati anche scarponi, giubbotti e altri indumenti adatti alle temperature di quei paesi.

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Pubblicato il 04/02/20 - 36 visualizzazioni
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