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TERZA - CINEMA


Finché c'è Prosecco c'è speranza


Castellanza (redazione) - Giovedì 18 Aprile alle ore 21.00 al Teatro di Via Dante secondo appuntamento con  l’edizione 2018 della rassegna Cinema (Di)vino & Birra. Dopo i vigneti e i vini della Borgogna si torna in Italia, nel Veneto, una delle principali regioni d'Italia in termini di produzione vinicola grazie a vini famosi in tutto il mondo come l’Amarone, il Recioto, il Soave, il Valpolicella  e il Prosecco. Proprio il Prosecco è il protagonista della serata di Cinema Di(vino) & Birra con il film del 2017 Finché c’è Prosecco c’è speranza, esordio alla regia di Antonio Padovan, con Giuseppe Battiston, attore protagonista di molti film italiani (con Pane e Tulipani di Silvio Soldini ha vinto un David di Donatello come attore non protagonista) e di serie televisive, Roberto Citran, l’attore  preferito del regista Carlo Mazzacurati, e Silvia D’Amico.
Finché c’è Prosecco c’è speranza è un giallo, un’indagine intrigante e coinvolgente ambientata tra le affascinanti colline venete condotta dal neo ispettore Stuchy (Battiston) chiamato ad investigare su un apparente caso di suicidio,  quello del facoltoso conte Desiderio Ancillotto, che si è tolto la vita con un gesto teatrale e improvviso.
L’ispettore Stucky, metà persiano, metà veneziano, con il suo fare placido e pacioso cerca di conquistare la chiusa gente del posto per arrivare alla verità. Il conte Desiderio Ancillotto, proprietario di un vasto terreno dedicato alle vigne e di una gran bella villa, è un fautore dell’agricoltura senza pesticidi, che fa "riposare" parte del terreno. Il conte si è suicidato, ma è comunque al centro delle indagini: persone legate al cementificio, che secondo lui inquinava la zona, cominciano, infatti, a morire all'improvviso. L’indagine si rivela non facile da portare a termine e in più, a complicare la situazione, ci sono le vicende personali del poliziotto che rendono ancora più complessa l’investigazione. Tra filari e bollicine, il tenace ispettore si confronta con bottai, osti, confraternite di saggi bevitori, realizzando che la chiave per risolvere il mistero sta nella peculiare visione della vita che anima la zona; che la soluzione al suicidio-delitto del conte passa per la sua cantina, tra vetro e sughero, alcol e lieviti addormentati.

Il film è un giallo leggero (stile Delitti del Barlume) con cui Padovan cerca di riportare il noir al cinema dopo che per tanto tempo è stato protagonista in televisione, scegliendo un protagonista di origine letteraria (l'ispettore Stucky del romanzo omonimo di Fulvio Ervas) a cui presta la sua simpatia Battiston e ambientandolo nel Trevigiano, sua terra d’origine.

Al termine del film degustazione di Prosecco della Valdobbiadene e di un Franciacorta.

Biglietto di ingresso ad ogni serata 8 euro, degustazione inclusa, mentre l'abbonamento per tutte e tre le serate è di 15 euro.
Info tel. 0331 480626-  www.cinemateatrodante.it

© riproduzione riservata
 
Pubblicato il 16/04/18 - 87 visualizzazioni
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