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TERZA - CINEMA


Nel cortile del Palazzo comunale

Cinema d'estate - Coco


Castellanza - Terminate le fortunata serie del Cineforum castellanzese, certo nonj si è esaurita la fame cinefila degli avventori della sala cinematografica; il Comune di Castellanza, in collaborazione con l'Associazione Amici el teatro e dello Sport decide di immergersi in una nuova avventura con il Cinema destate, andando a coinvolgere il cortile del palazzo del Municipio, luogo scelto per la proiezione dei film.

Per iniziare la sera di martedì 3 luglio, è stato scelto il film di animazione Disney Pixar Coco. Ambientato in Messico durante il Dìa de Muertos, Coco racconta la storia del giovane Miguel e della sua irrefrenabile passione per la musica.

Trama:

Coco ci porta in un variopinto villaggio messicano, animato dai preparativi per il Dìa de Muertos e dalla musica delle orchestrine che inonda le strade. Il dodicenne Miguel (Anthony Gonzalez nella versione originale) vorrebbe immergersi nei festeggiamenti strimpellando la sua chitarra sconquassata, ma sulla famiglia Rivera aleggia una maledizione che impedisce ai componenti di imbracciare strumenti musicali. Il divieto, imposto decenni prima dalla bisnonna Imelda, non riesce a tenere Miguel lontano da corde e arpeggi. Né lo frena dal venerare e imitare le melodie del suo cantante preferito, il leggendario Ernesto de la Cruz. Destinato a raccogliere l'eredità familiare ed entrare nel business delle calzature, il ragazzino preferirebbe incorrere nell'ira degli antenati piuttosto che incollare suole e lucidare scarpe per la vita. Così, nel giorno della festa che celebra i defunti, trafuga la chitarra magica appartenuta al suo idolo e finisce in una dimensione tanto fiabesca quanto misteriosa. Il mondo dei morti appare come una gigantesca metropoli verticale: collegata da tram, regolata da uffici e sportelli, e popolata da arzilli scheletri luccicanti. Miguel lo visiterà con la guida dell'affascinante spirito Hector, alla scoperta del segreto che si cela dietro alla sua famiglia.

(www.comingsoon.it)

 

“Se nessuno me lo chiede lo so, se me lo chiedono non lo so.” Si potrebbe dire dello spirito Disney quello che Sant’Agostino diceva del tempo. “Coco”, diretto da Lee Unkrich e Adrian Molina (quest’ultimo anche sceneggiatore), nei cinema dal 28 dicembre è un film della Pixar, assolutamente in linea con l’inafferrabile spirito della casa madre Disney. Il dodicenne messicano Miguel Rivera sogna di diventare un musicista, magari un mariachi (i famosi musicisti da strada messicani), il suo idolo è Ernesto de la Cruz, morto da anni, il più grande musicista messicano, apparso in tantissimi film del passato. 

Ma la sua famiglia detesta la musica, il trisavolo aveva lasciato la trisavola per la musica, e così i Rivera fanno scarpe da tre generazioni. La nonna lo sorveglia, quando lo vede con un mariachi reagisce come se il musicista fosse un pedofilo. Ma nel Dia de los muertos, il Giorno dei morti del folklore messicano, evento coloratissimo dove i vivi offrono regali ai morti, i morti tornano sulla terra e dove ci sono varie feste, Miguel vuole gareggiare a un contest musicale, ruba una chitarra (la sua è stata rotta dalla nonna), ma è quella della tomba di Ernesto de la Cruz. Per aver rubato ai morti nel Dia de los muertos, anziché aver fatto loro dei doni, Miguel si ritrova, accompagnato dai parenti defunti e dal suo cane dal significativo nome di Dante, nell’aldilà, nel Mondo delle Anime.  

Un aldilà coloratissimo come la festa messicana, una sorta di Messico anni Cinquanta dove i morti fanno festa e si esibiscono. Per tornare fra i vivi Miguel ha bisogno della benedizione della trisavola, che però gliela darebbe solo a condizione che lui smetta di appassionarsi alla musica. Miguel tuttavia vede la chitarra di de la Cruz nella foto del trisavolo (al quale l’antenata ha staccato la testa, non si può vedere che faccia abbia) e si convince di essere parente del grande musicista che continua a fare concerti anche nell’aldilà. Lo vuole raggiungere per farsi benedire da lui, senza dover così rinunciare alla musica. È aiutato da Dante e da Hector, un morto mezzo fallito che sta scomparendo. I morti, infatti, sono mantenuti nell’esistenza dal ricordo dei loro cari, se nessuno si ricorda più di loro arriva la vera morte. Ma Hector, in realtà, non è chi appare, così come Ernesto de la Cruz. E la chiave di tutto è Coco, la vecchissima bisnonna (ancora in vita) di Miguel. 

“Coco” (dopo un prologo visivamente meraviglioso con la storia della famiglia Rivera) parte come una classica quest di un ragazzo che vuole fare quello che i familiari gli proibiscono, con una guida riluttante (Hector sembra più un “trickster”, il dio imbroglione di varie mitologie, che non un Virgilio), ma poi diventa anche un commovente inno al potere del ricordo di chi non c’è più e alla forza della famiglia (non sei solo anche se sei vivo nel Mondo delle Anime, se hai parenti, anche morti da decenni, che ti conoscono). 

Film bellissimo, commovente, affascinante a più livelli come i classici disneyani. 

Può sembrare inquietante, è vero, che la Disney stia colonizzando l’immaginario occidentale (ha appena acquisito la parte non giornalistica della Fox), ma i film Marvel, quelli di Star Wars e quelli della Pixar rimangono profondamente diversi, come stile e struttura. E “Coco” sarà pure prodotto dalla major delle major, ma è un capolavoro che parla di temi rimossi e trascurati come il rapporto fra i vivi e i morti e la necessità della memoria. 

(Stefano Priarone - www.lastampa.it)

 

Le proiezioni avverranno nel cortile del Comune alle ore 21:30
In caso di maltempo al CinemaTeatroDante
Ingresso: intero € 3,50 - ridotto € 2,50

© riproduzione riservata
 
Pubblicato il 26/06/18 - 151 visualizzazioni
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