Cerca nel sito:

TERZA - CINEMA


Primizie veneziane

Opera senza autore


Castellanza - Nuove primizie veneziane tra le proiezioni del Cineforum castellanzese si mostreeranno lunedì 10 Dicembre alle 21 con il film Opera senza autore del regista Florian Henckel von Donnersmarck. L'interpretazione di Tom Schilling, Sebastian Koch, Paula Beer, Saskia Rosendahl ha permesso al film di aggiudicarsi prestigiosi premi come  il Leoncino d'Oro Agiscuola, l'Arca Cinemagiovani - Miglior film ed è In competizione per ottenere il Leone d'oro al miglior film alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia del 2018.

Ispirato a fatti realmente accaduti, il film racconta infatti tre epoche di storia tedesca attraverso l'intensa vita dell'artista Kurt Barnert (Tom Schilling), dal suo amore appassionato per Elisabeth (Paula Beer), al complicato rapporto con il suocero, l'ambiguo Professor Seeband (Sebastian Koch) che, disapprovando la scelta della figlia, cerca di porre fine alla relazione tra Kurt ed Elisabeth. Quello che nessuno sa è che le loro vite sono già legate da un terribile crimine commesso da Seeband decenni prima.

Opera senza autore è un torrenziale racconto che lascia da parte l’epica di un mondo che propone cambiamenti sconvolgenti per concentrarsi su come questi influiscono sulla vita di poche persone, confermando il talento dell'autore tedesco per la narrazione, per un puro cinema che supera i generi, da seguire senza sguardi all’orologio o cadute d’attenzione. Un melodramma dai toni talvolta molto particolari, ma ispirato a eventi reali, e in particolare alla vita e ai drammi del pittore tedesco di Dresda Gerhard Richter. L’illusione e la realtà hanno segnato la sua produzione, così come quella de protagonista Kurt, interpretato dal giovane in ascesa Tom Schilling, alle prese con l’interrogativo sul senso stesso della creazione artistica, sui suoi limiti rispetto alla realtà e sulla possibilità di sanarne le storture. Non distogliere lo sguardo, suona il titolo internazionale in inglese del film, più aderente al senso stesso del film, al suo mettere in scena la difficoltà di fare i conti con un passato così tragico e ingombrante. Solo sfocandolo, forse, si può avere la prospettiva giusta, almeno così sembra suggerire Kurt/Gerhard Richter.

Come ne Le vite degli altri, il regista tedesco evita la militanza morale per mettere in scena eventi che non necessitano di troppe sottolineature, tanto sono evocative e segnanti. Qui vediamo per esempio scorrere sotto gli occhi di noi spettatori, e della famiglia protagonista, le immagini di uno degli eventi più terribili della Seconda guerra mondiale, compiuto però dagli alleati: il bombardamento di Dresda, rasa al suolo fra il 13 e il 15 febbraio 1945, con quasi tremila tonnellate di bombe lanciate sulla città, che distrussero 25 mila case su 28 mila. 

Se Kurt e la sua fidanzata, la sempre contincente Paula Beer di Frantz, riescono a sostenere la parabola melò, una sorpresa è la giovane zia di inizio film, la splendida e brava Saskia Rosendahl, mentre la conferma è il (solito) carismatico Sebastian Koch, qui incarnazione mostruosa del potere, con le sue regole che si applicano con poca fatica a qualsiasi ideologia, anche se apparentemente molto lontana una dall'altra.

(Mauro Donzelli - 4 settembre 2018 - www.comingsoon.it)

 

Il biglietto di ingresso singolo costa 5,50 euro (ridotto 4,00 euro), mentre l'abbonamento alla stagione, che si concluderà all'inizio di giugno,  è di 60 euro (ridotto a 40 euro per  possessori carta LIUC, studenti universitari e over 65). Info tel. 0331 480626 e info@cinemateatrodante.it

 

 

© riproduzione riservata
 
Pubblicato il 05/12/18 - 23 visualizzazioni
Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di piu` o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.