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TERZA - CINEMA


Primizie veneziane

Una storia senza nome


Castellanza - Prosegue il raccolto delle primizie veneziane per il Cineforum di Castellanza lunedì 17 dicembre alle 21,00 con Una storia senza nome di Roberto Andò con Micaela Ramazzotti, Laura Morante, Alessandro Gassmann, Renato Carpentieri. Silvia Calderoni. Il film è stato presentato fuori concorso alla 75ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Valeria , giovane segretaria di un produttore cinematografico, vive sullo stesso pianerottolo della madre, Amalia, donna eccentrica e nevrotica , e scrive in incognito per uno sceneggiatore di successo, Alessandro  Un giorno, Valeria riceve in regalo da uno sconosciuto, un poliziotto in pensione , la trama di un film. Ma quel plot è pericoloso, "la storia senza nome" racconta infatti il misterioso furto, avvenuto a Palermo nel 1969, di un celebre quadro di Caravaggio, la Natività. Da quel momento, la sceneggiatrice si troverà immersa in un meccanismo implacabile e rocambolesco.

La creazione di un’opera artistica, e come si inserisca in una dinamica di verità, è una delle tematiche care a Roberto Andò. Lo dimostrano lavori passati come Il manoscritto del Principe o Sotto falso nome, i suoi primi due film. Lo conferma ora con Una storia senza nome, mirando a un equilibrio fra trama gialla e divertissement intellettuale, mettendo in scena la lavorazione di una sceneggiatura e le complesse dinamiche produttive che la portano poi realizzata al cinema. Un viaggio lungo tutta la fase realizzativa, dalla crisi creativa di uno sceneggiatore Don Giovanni e cialtroncello, come Alessandro Gassman in un ruolo ormai a lui molto caro, per concludersi con l’anteprima del film poi realizzato. Nel mezzo una Micaela Ramazzotti, giovane segretaria ma in realtà sceneggiatrice in disguise con tanto di occhiale alla Clark Kent, pronto toglierselo quanto da timido anatroccolo diventerà convinta investigatrice.

Perché Una storia senza nome utilizza un fatto di cronaca, il furto di un quadro di Caravaggio, la Natività, per costruirgli intorno un meccanismo pieno di carambole e dal sapore giallo. Ci penserà, infatti, un misterioso personaggio a suggerire alla sceneggiatrice in incognito una bella storia, raccontando come sia stata la mafia a rubare a Palermo il quadro dal valore inestimabile. 

Cinema nel cinema, realtà contro l’immaginazione che cerca disperatamente di eguagliarne la portata universale. Insomma, materiale scottante perché a rischio banalizzazione o autoreferenzialità. Purtroppo stonano a maggior ragione, quindi, delle inverosimiglianze di sceneggiatura che rendono questo viaggio nel mondo della creazione più un balletto senza troppa consequenzialità, fra bozzetti e personaggi, fino a inserire nella dinamica principale tutti i vari partecipanti, anche quelli inizialmente di contorno.

Non mancano Laura Morante nei panni della madre della Ramazzotti con amicizie nel mondo della politica, utili allo svelamento del caso. Il giallo è un genere e richiede l’utilizzo di un certo rigore nell’applicarne la formula, che non si confonda la leggerezza con la superficialità, mentre Una storia senza nome prosegue inseguendo l’imprevisto senza troppo preoccuparsi di renderlo credibile narrativamente. Una pausa di leggerezza che si dissolve in vacuità, per Andò, che altre volte aveva meglio gestito il registro della tensione.

 

(Mauro Donzelli - 7 settembre 2018 - www.comingsoon.it)

 

Il biglietto di ingresso singolo costa 5,50 euro (ridotto 4,00 euro), mentre l'abbonamento alla stagione, che si concluderà all'inizio di giugno,  è di 60 euro (ridotto a 40 euro per  possessori carta LIUC, studenti universitari e over 65). Info tel. 0331 480626 e info@cinemateatrodante.it

 

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Pubblicato il 12/12/18 - 51 visualizzazioni
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