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TERZA - CINEMA


Dalle parti della commedia

Troppa grazia


Castellanza - Il Cineforum di Castellanza si aggira Dalle parti della commedia con Troppa grazia, film che verrà proiettato lunedì 25 febbraio alle 21,00 al cinema di via Dante.

La pellicola, diretta da Gianni Zanasi e interpretata da attori quali Alba Rohrwacher, Elio Germano, Giuseppe Battiston, Rosa Vannucci, è stata presentata al Festival di Cannes 2018, vincendo il Premio Label Europa Cinema

 

TRAMA

Lucia è una geometra specializzata in rilevamenti catastali, nota per la pignoleria con cui insiste nel “fare le cose per bene”. La sua vita, però, è tutto fuorché precisa: a 18 anni ha avuto una figlia, Rosa, da un amore passeggero; ha appena chiuso una relazione pluriennale con Arturo; il suo lavoro precario non basta ad arrivare a fine mese. Approfittando della sua vulnerabilità economica, Paolo, il sindaco del paese, le affida il compito di effettuare un rilevamento su un terreno dove un imprenditore vuole costruire un impero immobiliare. Ma su quel terreno incombe un problema che Lucia individua immediatamente, anche se non ne vede con chiarezza i contorni. Paolo invece le chiede di “chiudere un occhio”.

 

RECENSIONE

La felicità continua ad essere un sistema complesso. Come per Stefano di Non pensarci anche gli obiettivi di Lucia appaiono fuori fuoco. Nel continuo scarto tra desiderio e realtà, nell’illusione della vita che vorrebbe mentre deve fronteggiare una difficile quotidianità. Lei è una geometra che ha appena rotto con il suo compagno Arturo. Vive con la figlia adolescente che è piuttosto isolata rispetto ai suoi coetanei e fronteggiare una situazione economica non facile. Per questo accetta ogni tipo di lavoro. Finalmente riesce ad ottenere un impiego dal Comune: deve controllare un terreno che è stato scelto per costruire una grande opera architettonica. Lei si accorge subito che qualcosa non va. Il giorno dopo, mentre si trova sul posto, vede una giovane donna che inizialmente confonde per una profuga. Ma l’immagine le appare ancora. E intanto iniziano ad accadere degli strani eventi.

Non è un film spirituale. Troppa grazia si porta addosso i segni di un anomalo fantasy. Già evidente nell’immagine iniziale, attraversato dalla citazione ironica di Interstellar, ma ancora più incisivo nella scena dell’allagamento e nel bel finale. Lo spazio, che nel cinema di Zanasi riveste spesso un’importanza primaria, sembra ribaltarsi, diventare verticale, mostrare luoghi sommersi. La fotografia di Vladan Radovic – alla seconda collaborazione con il cineasta dopo La felicità è un sistema complesso – sembra rendere il posto liquido e il personaggio di Lucia, dove Alba Rohrwacher regala a Lucia una fisicità astratta, sospesa tra dimensione comica e al limite del grottesco.

Forse Troppa grazia appare eccessivamente diretto nel filmare le apparizioni. Una visione che ha contorni precisi, che assegna un compito preciso da svolgere. E il cinema di Zanasi appare a volte alla ricerca del tono giusto, di una chiave che deve essere necessaria per arrivare a una soluzione determinata dalla sceneggiatura scritta, oltre che da lui stesso, anche da Federica Pontremoli, Giacomo Ciarrapico e Michele Pellegrini. Ma forse è impossibile per Troppa grazia trovare la sua stabilità. Non è solido, ha qualche debolezza soprattutto nella caratterizzazione delle figure secondarie, a cominciare da Battiston. E con qualche stonatura, come la squadra di scherma che si inginocchia. Però ha dentro una sua rabbia autentica. Come nella potente scena iniziale del litigio tra Alba Rohrwacher ed Elio Germano. Ma anche nella sfida a scherma tra la figlia di Lucia e un coetaneo. E che si apre a mondi fantastici. Quel terreno richiama Kevin Costner quando gli compare la squadra di baseball. Quasi L’uomo dei sogni italiano. Soprattutto con Lucia lì da sola. Con il mondo che può andare sottosopra. Annunciato alla fine della seconda stagione di Stranger Things. E per certi versi Troppa grazia potrebbe essere il pilot di una serie tv. Ci piacerebbe davvero vedere come continuano le avventure della geometra Lucia.

(Simone Emiliani - 21 Novembre 2018 - www.sentieriselvaggi.it)

 

 

Il biglietto di ingresso singolo costa 5,50 euro (ridotto 4,00 euro), mentre l'abbonamento alla stagione, che si concluderà all'inizio di giugno,  è di 60 euro (ridotto a 40 euro per  possessori carta LIUC, studenti universitari e over 65). Info tel. 0331 480626 e info@cinemateatrodante.it

 

 

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Pubblicato il 18/02/19 - 80 visualizzazioni
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