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TERZA - CINEMA


FILM OMAGGIO DELLA DIREZIONE

Il professore e il pazzo


Castellanza - Prima di congedarsi per la pausa estiva, il cineforum di Castellanza decide di fare un regalo ai propri spettatori. Lunedì 10 giugno alle 21,00 sarà proiettata la pellicolka "Il professoe e il pazzo", del regista iraniano Farhad Safina, noto anche con lo pseudonimo di P. B. Shemran.

TRAMA

Nel 1857 al professor James Murray, filologo britannico, venne affidato l’incarico di redigere l’ Oxford English Dictionary, a cui tutti i letterati del Regno Unito avrebbero potuto liberamente partecipare. Dopo anni di lavoro al progetto, il professore si accorse che gran parte delle voci suggerite riportavano la stessa firma: W.C Minor. Incuriosito dall’identità del suo aiutante per corrispondenza, il professor Murray decise di mettersi alla ricerca di Minor per incontrarlo; rimase però incredulo nello scoprire che il suo misterioso braccio destro conduceva le sue ricerche grammaticali nel manicomio criminale di Broadmoor, nel quale era internato.  W. C Minor, medico militare reduce della Guerra di Secessione, fu infatti condannato alla redenzione in uno dei manicomi londinesi più temuti, per aver assassinato un passante. L’incontro tra i due si rivelò essere la carta vincente per il completamento dello stimato progetto.

(www.ecodelcinema.com)

 

RECENSIONE

Anziché guardare solo al passato, così facendo, Il professore e il pazzo incarna un paradigma narrativo, uno di quelli che al cinema funzionano meglio di tutti: la devozione di un uomo ad un'impresa abissalmente più grande di lui, mai concepita prima, "pazza" furiosa come Minor (il linguaggio del film lo dice con le ripetute incursioni della carrozza del professore oltre le porte del manicomio), ma luminosa come un sogno.

Non stupisce che sia nata da Mel Gibson la richiesta di adattamento del libro del giornalista Simon Winchester: l'attore, per il tramite del suo personaggio, insiste sulla fede religiosa di Murray, sottolinea come miracoloso l'incontro con Minor, e trasforma la tragica vicenda umana di quest'ultimo in una storia di redenzione. P. B. Shemran, dal canto suo, applica a questa visione una struttura cinematografica ultra classica e restaurativa, che nella seconda parte del film non riesce ad evitare le lusinghe del didascalismo e del patetico (e Sean Penn in questo senso ci mette del suo, con una performance altalenante).

Il professore e il pazzo, in fondo, è dunque un film di costumi e scenografie, di personaggi secondari spesso unidimensionali (eccezion fatta per il Mr Muncie di Eddie Marsan), il cui "vocabolario" registico non comprende voci particolarmente originali, ma racconta una storia (vera) così bella che è impossibile non farsi entusiasmare da essa e dai suoi tanti risvolti

(Marianna Cappi - www.mymovies.it)

© riproduzione riservata
 
Pubblicato il 05/06/19 - 105 visualizzazioni
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