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TERZA - CINEMA


Cinema d'Estate 2019

Mia e il leone bianco


Castellanza - Martedì 9 luglio prosegue la sequela dei Film d'Estate 2019 proiettati nel cortile del Palazzo del Municipio a Castellanza dove dalle 21,30 sarà proiettato Mia e il leone bianco.

La pellicola diretta da Gilles de Maistre, vede protagonista la giovane Mia (Daniah De Villiers).

Quando era solo una bambina ha stretto una straordinaria amicizia con Charlie, un leoncino bianco nato nell'allevamento di felini dei genitori in Sudafrica.
Per anni i due crescono insieme e condividono ogni cosa. Ormai quattordicenne, Mia scopre che il suo incredibile legame con Charlie, divenuto uno splendido esemplare adulto, potrebbe finire da un momento all'altro...

Mia e il leone bianco di Gilles De Maistre è, almeno per una prima metà, un lungometraggio per ragazzi molto classico nello schematismo del racconto e nella retorica di alcuni passaggi, con una recitazione piuttosto acerba degli interpreti più giovani. Se il suo pregio migliore fossero soltanto gli incantevoli paesaggi del Sud Africa, avrebbe poco da offrire. Fortunatamente De Maistre ha scommesso tutto su una carta imprevedibile: l'uso di un leone reale nelle scene che prevedono la sua interazione con gli attori. Nessun effetto digitale, nessun modello 3D fotorealistico animato. Charlie è il leone Thor, la cui interazione con la giovane De Villiers è stata monitorata sin dalla nascita dall'esperto zoologo Kevin Richardson. Mia e il leone bianco è stato girato nel corso di tre anni, in sessioni di riprese ben distanti: Daniah e Thor sono cresciuti in parallelo, come i loro Mia e Charlie, ed è davvero raro vedere un'interazione reale tra uomo e animale selvaggio in un contesto di fiction. Forse non è un caso che De Maistre abbia un trascorso di documentarista: azzarderemmo persino che un documentario sulla realizzazione di Mia e il leone bianco potrebbe risultare più interessante del film stesso!

Richardson, presente sul set anche come attore per ragioni di praticità e sicurezza (interpreta il guardiano dell'allevamento), ha dedicato tutta la sua vita ai leoni, al punto da aver creato il Kevin Richardson Wildlife Sanctuary: la sua competenza assicura che il rispetto per l'animale non nasconda la sua effettiva pericolosità. Uno degli scopi principali di Richardson è proteggere alcune specie da un metodo di caccia spregiudicato ben descritto nel film. Da questo elemento sgorga una tensione tra padre e figlia più efferata di quanto normalmente si veda in un film per ragazzi più edulcorato. Non compensa del tutto l'esilità della sceneggiatura, ma colpisce.
Mia e il leone bianco mantiene dunque una sua dignità, per il modo in cui contamina la classica fiaba ecologica per i più piccoli con un modus operandi realistico e una conseguente anima severa.

© riproduzione riservata
 
Pubblicato il 03/07/19 - 90 visualizzazioni
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